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Suino Napoli IGP

Non è certo una delle Igp Campane più conosciute, anche se ha in corso di registrazione l’iter per ottenere la DOP, ma il Suino Napoli, è noto in tutta Italia, più per il prodotto principe derivante dalla lavorazione, il salame napoli.

Questo insaccato dal gusto deciso, preparato con grani di pepe intero misti a carne di suino macinato è un complemento ottimale per antipasti e alcune ricette della tradizione rustica napoletana, come il panino napoletano e le pizze rustiche del periodo pasquale.

Il salame napoletano, inoltre, ha trovato ospitalità in alcune pietanze classiche, come la pizza napoletana.

Squisito e sbrigativo l’uso con pane e panini, come companatico di merende veloci.

Obbligatorio l’accostamento al vino rosso campano, meglio se scelto tra quelli a spiccata vinosità

I Prodotti STG della Regione Campania: Specialità Tradizionale Garantita.

Marchio STG

I prodotti a Specialità Tradizionale Garantita (STG) Reg. CE 509/06,  noti con l’acronimo STG, sono caratterizzati da composizioni o metodi di produzione tradizionali.

Si tratta di un marchio di origine introdotto dalla Unione europea volto a tutelare produzioni agricoli e alimentari che abbiano una “specificità” legata al metodo di produzione o alla composizione legata alla tradizione di una zona, ma che non vengano prodotti necessariamente solo in tale zona diversamente da altri marchi quali denominazione di origine protetta (DOP) e indicazione geografica protetta (IGP).

STG proposte da organismi italiani riconosciute dalla UE

 

La pizza napoletana, patrimonio dell’umanità.

Alimento completo, equilibrato, ricco di profumi e sapori del Mediterraneo, la pizza napoletana è un prodotto a Specialità Tradizionale Garantita.

Fuori dalla regione Campania ha un altro sapore e difficilmente fuori dai confini della provincia di Napoli mantiene le stesse caratteristiche organolettiche.

Sarà l’aria o l’acqua, la vera pizza napoletana va assaporata in una delle migliaia di pizzerie di Napoli e provincia.

Quella classica è la Pizza Margherita, con pomodoro, mozzarella e basilico fresco in abbondanza ed un filo di olio extravergine d’oliva.

La variante con la mozzarella di bufala è poco apprezzata dagli intenditori in quanto questo prodotto caseario rilascia troppo succo rendendo la pasta della pizza bagnata.

Tutte le altre varianti con aggiunte di ingredienti ed additivi non vengono riconosciute, nemmeno dai veri pizzaioli napoletani che sono soliti affermare: “nun’ è cercate sti pizze complicate ca fanno male ‘a sacca e ‘o stommaco patì” (Non cercate pizze elaborate che sono costose e deleterie per lo stomaco).

Ha una storia centenaria considerato che i primi riferimenti alla pizza sono datati 1700.

Per la Pizza Napoletana è stato chiesto il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco.

Viene servita in piatti tondi di grande diametro ma non è raro vedere i lembi della pizza (cornicione) uscire dal piatto.

Nel centro storico di Napoli, alcune pizzerie offrono la possibilità di gustarla “a libretto”, la variante da asporto, piegata nella carta appena sfornata.

Il prezzo è variabile ma una buona e vera pizza napoletana margherita non dovrebbe superare i 4 euro. Almeno in Campania.

In altre regioni, spacciata per pizza napoletana, viene venduta anche oltre gli 8 euro, ma sarebbe come comprare un falso pagandolo più dell’originale.