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I Prodotti DOP della Regione Campania: Denominazione di Origine Protetta.

Marchio DOP

I Prodotti Tipici a Denominazione di Origine Protetta della regione Campania, meglio noti con l’acronimo DOP, godono di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall’Unione Europea.

Questo riconoscimento viene attribuito a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.

Vengono presi in considerazione sia fattori geografici e naturali come il clima e l’ambienta, sia fattori umani come le tecniche di produzione artigianali tramandate nel tempo che permettono la creazione di un prodotto inimitabile al di fuori del territorio di produzione.

Per questo motivo il marchio DOP garantisce che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano in un’area geografica delimitata sotto le rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione.

Il rispetto delle regole del disciplianre dei prodotti a marchio DOP è garantito da uno specifico organismo di controllo.

DOP riconosciute dall’Unione Europea

 

I prodotti tipici della provincia di Caserta.

Caserta è la provincia della Campania che è universalmente identificata con quello che è considerato il prodotto alimentare più rappresentativo della regione: la mozzarella di bufala DOP.

Un primato di produzione e sapore che Terra di Lavoro contende alla provincia di Salerno, con risultati che sono tra i più gustosi in assoluto.

La zona dell’aversano, in particolare, è tra le più ricche di allevamenti di bufali dai quali, oltre alla mozzarella e ai derivati del latte (la ricotta di bufala campana che si fregia del marchio DOP dall’Unione Europea), si ottiene una carne che si sta sempre più diffondendo come un’alternativa d’elite alla carne bovina classica.

Mozzarella di bufala Dop ma non solo.

Il clima e la conformazione dei terreni, infatti, fa della provincia di Caserta una interessante zona di produzione olivicola che ha portato, nel volgere di pochi anni, alla richiesta della Dop per ben tre olii extravergine di oliva: il “Terre Aurunche, il “Terre del Matese” e il “Colline Caiatine”.

Si tratta di tre prodotti assai diversi tra loro per profumi, colori e sapori ma tutti di elevatissimo lignaggio.

Senza dimenticare che questo spicchio del territorio casertano è la culla dell’oliva di Gaeta, una varietà di oliva nera la cui lavorazione particolare ne fa uno dei prodotti più appetiti sulle tavole di tutta Italia.

I Vini della provincia di Caserta

Spostandosi in campo prettamente enologico, la provincia di Caserta offre ai palati più fini alcuni vini dalle caratteristiche uniche.

Come l’Asprinio di Aversa Doc, un bianco ottenuto da grappoli di uva che crescono su viti che si arrampicano fino a 15 metri da terra.

Altro Doc per intenditori è il Galluccio, prodotto nella zona di Roccamonfina seguendo un disciplinare assai rigido che ne garantisce l’unicità.

I Prodotti Tipici della provincia di Salerno.

Territorio vasto, dalle mille sfaccettature, la provincia di Salerno, tra mare, montagna e colline, non poteva non regalare al palato una molteplicità di prodotti enogastronomici.

Regina della tavola è, senza dubbio, la mozzarella di bufala Dop, che ha nella Piana del Sele, tra Battipaglia, Eboli e Paestum, la sua patria.

Mozzarella ma non solo: il bufalo da queste parti offre numerose… applicazioni gastronomiche.

Dalla ricotta  alla carne la soddisfazione del palato è tutt’altro che una bufala!

Altro prodotto salernitano che, grazie al suo gusto unico, è divenuto popolare in tutto il mondo è il pomodoro San Marzano Dop dell’agro nocerino-sarnese. L’”oro rosso” della Campania è tra gli ingredienti che non possono mancare per guarnire la vera pizza napoletana.

Nella terra che ha dato i natali al Protocollo della Dieta Mediterranea, tra le tipicità non poteva mancare l’olio extra vergine di oliva, ingrediente base della dieta teorizzata dal fisiologo americano Ancel Keys.

Due le tipologie di olio che hanno ottenuto, negli anni, il riconoscimento del marchio Dop: l’olio extravergine di oliva Cilento e l’olio extravergine di oliva Colline Salernitane.

Alle caratteristiche orografiche e climatiche, in particolare delle zone costiere della provincia di Salerno, è dovuta anche la diffusione del fico bianco del Cilento e del limone Costa d’Amalfi. Quest’ultimo, in particolare, è al centro di una serie di applicazioni, dalla pasticceria alla distillazione, che contribuiscono a rendere celebre il nome della costiera amalfitana.

E’ il caso, ad esempio, del famoso limoncello, liquore ottenuto dall’infusione in alcool delle bucce del limone, o delle delizie al limone, dolce tipico della zona.

Tre vini doc rendono completa l’offerta dei prodotti tipici enogastronomici del salernitano.

Il Cilento, il Castel San Lorenzo ed il Costa d’Amalfi, con le sue sottozone Tramonti, Furore e Ravello, sono l’ideale per accompagnare le pietanze, soprattutto quelle a base ci pesce che è tra gli ingredienti principe dei piatti tradizionali locali.

 

Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Diffidate dalle imitazioni, non riusciranno mai a copiarla e se avete la possibilità, mangiatela con le mani appena pronta.

La Mozzarella di Bufala Campana, nelle due varianti geografiche “Aversana” o della “Piana del Sele” più che un prodotto tipico è un appuntamento immancabile per chi fa visita in Campania.

Per essere quella “vera” deve essere preparata con latte di bufale allevate nelle province di Caserta (intero territorio), di Salerno (intero territorio) di Benevento (comuni di Limatola, Dugenta, Amorosi) di Napoli (comuni di Acerra, Giugliano in Campania, Pozzuoli, Qualiano, Arzano, Cardito, Frattamaggiore, Frattaminore, Mugnano di Napoli).

Il Disciplinare prevede anche alcuni comuni della regione Lazio, della Puglia e del Molise (Venafro)

Il nome deriva dall’operazione di “mozzatura” che serve appunto a spezzare il filone di pasta e ricavarne così delle forme sferiche di questa perla a pasta morbida dal gusto inconfondibile.

Secondo la tradizione dei contadini del posto, la Mozzarella di Bufala si riconosce solo al sapore.

Dopo averla mangiata occorre sentire in bocca “l’alito della bufala” l’odore caratteristico e persistente tipico.

La variante Aversana della Mozzarella di Bufala Campana ha un sapore più deciso e corposo, in quella della Piana del Sele predomina un gusto più delicato.

Le aziende produttrici, i caseifici, devono obbligatoriamente associarsi al consorzio di tutela.

La Mozzarella di Bufala DOP  va consumata da sola, a temperatura ambiente, mai fredda, o accompagnata da pomodori meglio ancora dai mitici “Pomodorini del Piennolo del Vesuvio“.

Da relativamente poco tempo viene utilizzata anche per la pizza, sebbene non sia apprezzato questo uso dai veri intenditori della pizza napoletana, in quanto la rende la pizza troppo acquosa e bagnata.

Al palato la mozzarella di Bufala campana si presta morbida ma di tenace consistenza, particolarmente succosa.

Con sapore delicato ma pieno. Il prezzo si aggira intorno agli 11/13 euro al chilo.

Viene commercializzata anche in bocconcini o nella tipica forma intrecciata.

Sono numerosi i caseifici, presenti nelle zone di produzione, che sono dotati di allevamenti autonomi.