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I Prodotti IGP della Regione Campania: Indicazione Geografica Protetta

I Prodotti a Indicazione Geografica Protetta  Reg. CE 510/06 nella Regione Campania, noti con l’acronimo IGP, sono quei prodotti agricoli e alimentari che per  qualità, reputazione o altra caratteristica dipendono dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.

Il marchio di origine viene attribuito dall’Unione Europea  a qui prodotti tipici che almeno per una fase del processo di lavorazione vengono prodotti in una particolare area.

Chi produce prodotti a marchio IGP deve attenersi alle rigide regole stabilite nel disciplinare di produzione. Il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

IGP Registrate dall’Unione Europea

 IGP in corso di registrazione presso la Unione Europea con Protezione Transitoria Nazionale

 IGP in fase di istruttoria ministeriale

Limone Costa d’Amalfi : Il nettare della costiera amalfitana.

Limone Costa d’Amalfi è un prodotto geografico protetto della regione Campania.[/caption]

Noto in tutto il mondo, così come la zona di provenienza, il Limone Costa d’Amalfi è una delle indicazioni geografiche protette della regione Campania.

Le sue qualità sono indiscusse e le sue caratteristiche ne fanno uno dei prodotti più apprezzati.

Ricco di vitamina C, come tutti gli agrumi, il limone della costiera amalfitana ha la peculiarità di non essere particolarmente acido e pertanto può essere gustato anche “assoluto”, sebbene il suo impiego in pasticceria e nella cucina campana sia molteplice e particolarmente gustoso.

Viene anche chiamato Sfusato Amalfitano, si presenta con buccia di medio spessore di colore giallo chiaro. Viene coltivato nei comuni di Amalfi, Conca dei Marini, Maiori, Cetara, Minori, Positano, Praiano, Furore, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare.

La concentrazione della produzione in un’area sostanzialmente limitata, costituisce anche un elemento paesaggistico caratterizzante. Le piante, che producono circa 10 mila tonnellate di limoni l’anno, contribuiscono a formare scenografici limoneti, il cui profumo soprattutto in primavera, inebria l’intera zona.

Usato come condimento per insalate e pesce alla griglia o lesso, è utilizzato anche per la produzione del famoso limoncello, attraverso macerazione in alcol e successivo imbottigliamento.

Ingrediente fondamentale per granite e gelati, è ottimo anche per rinfrescanti limonate e creme al limone per guarnire i dolci della tradizione pasticciera salernitana.

Sublime l’abbinamento per gli spaghetti all’amalfitana, dove il succo dello Sfusato viene emulsionato con olio extravergine di oliva e sale e successivamente unito agli spaghetti ancora bollenti.

Decine le varianti culinarie nelle quali è possibile apprezzarne il gusto e soprattutto il profumo.

Il prezzo è variabile, anche se di poco, secondo il periodo, considerando che vengono effettuati più raccolti nel corso dell’anno, anche se la produzione più cospicua si registra tra aprile e luglio, considerando che anche la domanda aumenta proprio nel periodo a cavallo tra la primavera e l’estate.

Per un chilo di Limoni Costa D’Amalfi il prezzo medio si aggira intorno ai 2,5 euro.

Nella frutta tipica, i colori ed i profumi della Campania

Colori sgargianti, polpe succulenti, profumi inebrianti. Sono alcune delle note caratteristiche dei frutti tipici della regione Campania.

Prodotti della terra che hanno proprio nell’habitat in cui nascono e giungono a maturazione la “ricetta” che li rende unici.

E’ il caso, ad esempio, del limone di Sorrento che, insieme al limone Costa d’Amalfi, è un cult per i milioni di turisti che ogni anno affollano le spiagge della costiera amalfitana e sorrentina e le piazze di Vietri sul Mare, Maiori, Minori, Amalfi, Positano e Sorrento.

A questa particolarissimo agrume, dal sapore impareggiabile, sono legate alcune delle ricette della gastronomia locale, in particolare per ciò che attiene ai dolci e ai liquori.

Come non citare, ad esempio, il famoso limoncello di Sorrento e o le delizie al limone della costiera amalfitana?

Tra la frutta campana per eccellenza ce n’è un’altra che, grazie alle sue qualità, ha ottenuto il marchio di riconoscimento Igp dall’Unione Europea.

Si tratta della mela annurca campana IGP, conosciuta da queste parti da oltre due millenni: un concentrato di odore e di gusto che non ha eguali.

Altro prodotto della terra che deve la sua fortuna ai luoghi in cui viene prodotto è, senza dubbio, il fico bianco del Cilento Dop. Occorre ringraziare i Greci, che lo importarono nell’attuale zona che ricade in  provincia di Salerno, se ancora oggi è possibile gustare la dolcezza di questo frutto, ottimo anche essiccato e farcito con noci e mandorle.

Tra la frutta secca, un posto di tutto rilievo nella produzione regionale lo hanno la castagna di Montella e quella di Serino, due “cugine” che, nonostante siano prodotte a pochissimi chilometri di distanza, in provincia di Avellino,  hanno caratteristiche completamente differenti: ad accomunarle il sapore straordinario e le numerose applicazioni in cucina.

A far conoscere il nome della Campania in giro per il mondo, infine, provvede anche la nocciola, in particolare quella di Giffoni Valle Piana e quella prodotta in Irpinia, tra gli ingredienti fondamentali della crema di cioccolato più famosa al mondo: la Nutella.

I Prodotti Tipici della provincia di Salerno.

Territorio vasto, dalle mille sfaccettature, la provincia di Salerno, tra mare, montagna e colline, non poteva non regalare al palato una molteplicità di prodotti enogastronomici.

Regina della tavola è, senza dubbio, la mozzarella di bufala Dop, che ha nella Piana del Sele, tra Battipaglia, Eboli e Paestum, la sua patria.

Mozzarella ma non solo: il bufalo da queste parti offre numerose… applicazioni gastronomiche.

Dalla ricotta  alla carne la soddisfazione del palato è tutt’altro che una bufala!

Altro prodotto salernitano che, grazie al suo gusto unico, è divenuto popolare in tutto il mondo è il pomodoro San Marzano Dop dell’agro nocerino-sarnese. L’”oro rosso” della Campania è tra gli ingredienti che non possono mancare per guarnire la vera pizza napoletana.

Nella terra che ha dato i natali al Protocollo della Dieta Mediterranea, tra le tipicità non poteva mancare l’olio extra vergine di oliva, ingrediente base della dieta teorizzata dal fisiologo americano Ancel Keys.

Due le tipologie di olio che hanno ottenuto, negli anni, il riconoscimento del marchio Dop: l’olio extravergine di oliva Cilento e l’olio extravergine di oliva Colline Salernitane.

Alle caratteristiche orografiche e climatiche, in particolare delle zone costiere della provincia di Salerno, è dovuta anche la diffusione del fico bianco del Cilento e del limone Costa d’Amalfi. Quest’ultimo, in particolare, è al centro di una serie di applicazioni, dalla pasticceria alla distillazione, che contribuiscono a rendere celebre il nome della costiera amalfitana.

E’ il caso, ad esempio, del famoso limoncello, liquore ottenuto dall’infusione in alcool delle bucce del limone, o delle delizie al limone, dolce tipico della zona.

Tre vini doc rendono completa l’offerta dei prodotti tipici enogastronomici del salernitano.

Il Cilento, il Castel San Lorenzo ed il Costa d’Amalfi, con le sue sottozone Tramonti, Furore e Ravello, sono l’ideale per accompagnare le pietanze, soprattutto quelle a base ci pesce che è tra gli ingredienti principe dei piatti tradizionali locali.