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I vini di Antica Hirpinia a Taurasi: Storia, Passione e Qualità.

Quando si parla di Taurasi, sia quando ci si riferisce al Vino DOCG che al comune situato in provincia di Avellino, il pensiero non può non andare all’azienda vinicola Antica Hirpinia una delle eccellenze della provincia di Avellino nella produzione di vini di qualità caratterizzati da esperienza, passione, storia e innovazione.

La storia

Parlare di  Antica Hirpinia significa fare un salto indietro nel tempo e volare nei primi anni Sessanta quando, un gruppo di vignaioli ed agricoltori del posto diede vita all’ “Enopolio di Taurasi Società Cooperativa a.r.l”, denominazione che alla fine anni Ottanta cedette il posto ad Antica Hirpinia, solida realtà locale che ha, attualmente, attestato la sua produzione su circa 400.000 bottiglie annue, in un processo di continua crescita e di sviluppo costante sotto tutti i punti di vista grazie all’autorevole consulenza dell’enologo Riccardo Cotarella.

I Vigneti

Antica Hirpinia produce i suoi ottimi vini contando su circa 40 ettari di vigneti, impiantati sulle soleggiate colline dell’Irpinia, a un’altitudine tra i 300 e 600 metri sul livello del mare, trattati con un approccio sostenibile a scarso impatto ambientale.

I Vini

I vini prodotti seguono la filosofia aziendale che unisce il rispetto del territorio di origine, da centinaia di anni vocato alla produzione di vini eccellenti, alla volontà di sperimentare e innovare per offrire un prodotto unico e caratteristico del nome che porta.

Tra i suoi vini più famosi spicca il Taurasi DOCG, il re dei vini rossi del sud.

E non è un caso che la prima bottiglia di Taurasi che si è potuta fregiare della Denominazione di Origine Controllata e Garantita sia stata prodotta da Antica Hirpinia nel 1993

Primo vino DOCG in Irpinia e soprattutto primo in tutto il Sud Italia.

Vino premiato, nel corso degli anni, con i 93 punti assegnati al Taurasi 2010 da parte della Guida ai migliori vini Italiani di Luca Maroni ed. 2018, come pure i 92 centesimi conferiti dalla rivista americana Wine Enthusiast alla vendemmia 2001 dello stesso vino.

Ma Antica Hirpinia non è solo Taurasi

Non a caso Wine Enthusiast ha premiato sia il Fiano di Avellino DOCG sia il Greco di Tufo DOCG Antica Hirpinia con la brillante votazione di 86 centesimi.

Oltre ai due bianchi eleganti e minerali, il comparto produttivo include l’Irpinia Falanghina DOC, l’Irpinia Coda di Volpe DOC, l’Irpinia Rosato DOC, l’Irpinia Aglianico DOC, il Taurasi DOCG e il Roserpina spumante, sempre da vitigno 100% aglianico.

Si tratta in tutti i casi di vini CRU, quindi monovitigno e per questo ancora più preziosi a livello di naso e di palato.

La cantina

La cantina ed il relativo stabilimento di produzione, circa 6000 mq, è situato proprio alle porte di Taurasi,

Qui,giornalmente, lo staff aziendale accoglie tecnici del settore, esperti, amanti della cultura enologica e semplici clienti per guidarli in visite guidate e degustazioni, grazie ad un’area deputata alla vinificazione e all’elevazione in legno dei vini.

La struttura è dotata di sala degustazione attigua a una cucina ben attrezzata, che funge anche da punto di ristoro, e un punto vendita dove è possibile acquistare i vini dell’azienda.

  • L’azienda vitivinicola Antina Hirpinia si trova in Contrada Lenze, lungo la strada che conduce a Taurasi (Av).

Vitellone Bianco, la Bistecca Campana.

Una bistecca alla Fiorentina tra i monti di Avellino e Benevento ? Certo che si ! Grazie alla indicazione geografica tipica del vitellone bianco dell’Appennino Centrale che identifica le carni bovine di razza chianina, marchigiana e romagnola di animali allevati nelle province di Avellino e Benevento.

L’Igp in questione è una carne che racchiude in se innumerevoli pregi: è a basso contenuto di colesterolo e dunque a pieno titolo elemento della dieta mediterranea, dal gusto pieno ma allo stesso tempo delicato e dalla possibilità di essere impiegata in numerose ricette.

E’ ovvio che il modo migliore per gustarla è nella classica variante alla brace con il metodo alla Fiorentina, che consiste nel far cuocere la carne, di pezzatura considerevole, minimo 800 grammi, 4/6 minuti per lato a distanza di circa 30 centimetri dai carboni ardenti ma senza fiamma, con un unico turno di “girata” del pezzo di carne. La cottura verrà resa omogenea dalle piccole filature di grasso che la carne presenta.

Va mangiata al sangue, cuocerla più del tempo previsto è un’offesa all’arte culinaria, in tal caso si consiglia di optare per un hamburger di terzo taglio.

Altri modi per gustare il vitellone bianco sono lo spezzatino e lo stufato mentre altre parti dell’animale si prestano per diventare la base di ragù o stracotti.

Va senza dire che con questa Igp, occorre far ricorso ad una doc come l’aglianico ma se volete sublimarvi non esitate a far respirare per dodici ore un Taurasi Docg per poi accompagnare una bistecca fumante.

In tal caso, forse la vostra tasca non sarà felice, ma il vostro palato vi ringrazierà.

I Vini Irpinia DOC.

Per  Irpinia DOC si intendono tutti i vini prodotti con uve provenienti dai territori della provincia di Avellino, sia bianchi che rossi anche nelle versioni spumante, passito, liquoroso.

Tra i più apprezzati di questi troviamo l’Irpinia Bianco DOC composto da una miscela di uve di Greco e di Fiano ed altri vitigni autorizzati.

Essendo prodotti con una base di uve di pregevole qualità, sono bianchi impegnativi, sebbene in misura minore rispetto al Greco di Tufo DOCG  ed al Fiano di Avellino sempre DOCG.

Gli abbinamenti sono quelli classici con pietanze a base di pesce o formaggi a pasta morbida e media.

Tra i bianchi Irpinia DOC troviamo anche quelli monovitigno come il Coda di Volpe e la Falanghina.

L’ Irpinia Coda di Volpe DOC si presenta con un gusto più armonico rispetto all’ Irpinia Falanghina DOC che ha una predominanza di note leggermente più aspre.

Entrambe possono essere utilizzate per antipasti o in abbinamento a pietanze ittiche.

Il prezzo si aggira intorno ai dieci euro a bottiglia per le declinazioni di medio livello.

Per la gamma dei vini rossi Irpinia Doc si segnalano l’  Irpinia Sciascinoso DOC, tipico della provincia di Avellino, vino leggero ma dal gusto pieno, molto fresco nei profumi abbinabile a carni rosse lavorate e carni bianche e l’Irpinia Aglianico DOC, vino corposo, dal colore intenso e dal gusto pieno, complemento qotidiano della cucina tipica irpina, ideale per accompagnare primi piatti con sughi anche elaborati, carni rosse, cacciagione e frutti del bosco come le castagne di Montella.

Il prezzo si aggira intorno ai 5 euro a bottiglia ma per l’aglianico invecchiato si può raggiungere la cifra dei 20 euro.

In conclusione ecco l’elenco dei numerosi vini irpini che rientrano nella categoria Irpinia DOC : bianco, rosso, rosato,novello, Coda di Volpe, Falanghina, Fiano, Greco, Piedirosso, Aglianico, Sciascinoso, Falanghina spumante, Fiano spumante, Greco spumante, Fiano passito, Greco passito, Aglianico passito, Aglianico liquoroso, Irpinia sottozona: Campi Taurasini.