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Nella frutta tipica, i colori ed i profumi della Campania

Colori sgargianti, polpe succulenti, profumi inebrianti. Sono alcune delle note caratteristiche dei frutti tipici della regione Campania.

Prodotti della terra che hanno proprio nell’habitat in cui nascono e giungono a maturazione la “ricetta” che li rende unici.

E’ il caso, ad esempio, del limone di Sorrento che, insieme al limone Costa d’Amalfi, è un cult per i milioni di turisti che ogni anno affollano le spiagge della costiera amalfitana e sorrentina e le piazze di Vietri sul Mare, Maiori, Minori, Amalfi, Positano e Sorrento.

A questa particolarissimo agrume, dal sapore impareggiabile, sono legate alcune delle ricette della gastronomia locale, in particolare per ciò che attiene ai dolci e ai liquori.

Come non citare, ad esempio, il famoso limoncello di Sorrento e o le delizie al limone della costiera amalfitana?

Tra la frutta campana per eccellenza ce n’è un’altra che, grazie alle sue qualità, ha ottenuto il marchio di riconoscimento Igp dall’Unione Europea.

Si tratta della mela annurca campana IGP, conosciuta da queste parti da oltre due millenni: un concentrato di odore e di gusto che non ha eguali.

Altro prodotto della terra che deve la sua fortuna ai luoghi in cui viene prodotto è, senza dubbio, il fico bianco del Cilento Dop. Occorre ringraziare i Greci, che lo importarono nell’attuale zona che ricade in  provincia di Salerno, se ancora oggi è possibile gustare la dolcezza di questo frutto, ottimo anche essiccato e farcito con noci e mandorle.

Tra la frutta secca, un posto di tutto rilievo nella produzione regionale lo hanno la castagna di Montella e quella di Serino, due “cugine” che, nonostante siano prodotte a pochissimi chilometri di distanza, in provincia di Avellino,  hanno caratteristiche completamente differenti: ad accomunarle il sapore straordinario e le numerose applicazioni in cucina.

A far conoscere il nome della Campania in giro per il mondo, infine, provvede anche la nocciola, in particolare quella di Giffoni Valle Piana e quella prodotta in Irpinia, tra gli ingredienti fondamentali della crema di cioccolato più famosa al mondo: la Nutella.

I prodotti tipici della provincia di Napoli.

Il piacere di stare a tavola è uno dei punti di forza dell’immagine della città di Napoli nel mondo.

Tale clichè è il frutto di una vasta letteratura, che affonda i suoi colpi nella poesia come nel cinema, che esalta il carattere di una terra e dei suoi abitanti attraverso la ricchezza dei suoi sapori.

Due esempi su tutti: pizza e caffè ormai considerati quasi due sinonimi della città partenopea.

Ma le ricette della tradizione culinaria napoletana devono il loro successo alla bontà delle materie prime utilizzate.

La pizza Margherita non avrebbe mai avuto una diffusione… planetaria se non fosse stata realizzata con ingredienti unici, come la mozzarella campana, il pomodoro (al di là del San Marzano ottime sono anche le specie di Sorrento ed il tradizionale pomodorino del Piennolo del Vesuvio) e l’olio extravergine di oliva, del quale, nella Penisola Sorrentina, se ne produce una specie particolarmente saporita.

E che dire, poi, della pasta, che ha in Gragnano la sua patria ed il centro di una produzione che non ha eguali, per caratteristiche, metodi di lavoro e formati.

Tra i prodotti tipici della provincia di Napoli, una menzione a parte meritano il limone di Sorrento, la melannurca campana e l’albicocca vesuviana.

Il primo, in particolare, è l’ingrediente base di dolci squisiti (delizia al limone) e memorabili liquori (limoncello, crema di limoni).

A proposito di dolci, la provincia di Napoli ha nella sua pasticceria una ricca fonte di ispirazione per i palati più fini: babà, pastiera napoletana, roccocò, mostaccioli, struffoli solo per citare i più famosi.

Anche in campo enologico Napoli vanta una ricca tradizione.

Dagli omonimi vini delle isole del Golfo, Ischia Doc e Capri Doc, ai prestigiosi vini dell’area vesuviana, su tutti il Lacrima Christi Doc, fino al Penisola Sorrentina, con le sue sottozone Lettere e Gragnano.