Artigianato Campano

I Presepi di San Gregorio Armeno: una tradizione millenaria.

Pastori della bottega Di Virgilio a San Gregorio Armeno a Napoli eseguite interamente a mano con la stessa cura tramandata dai maestri artigiani del '700 napoletano.

La tradizione millenaria del presepe, la proverbiale fantasia e maestria napoletana, la capacità di saper coniugare antico e moderno, storia ed attualità.

E’ tutto questo la bottega Di Virgilio, la più antica e nota bottega artigiana di via San Gregorio Armeno, una delle più famose strade di Napoli, che da via dei Tribunali conduce a Spaccanapoli, nel cuore dei Decumani.

Qui, a partire dal mese di novembre, a dispetto di temperature che a Napoli sono miti anche in pieno inverno, si respira aria di Natale, grazie alle decine di botteghe artigiane, che brulicano di clienti, turisti e curiosi, ottima cornice alla chiassosa e colorata esuberanza partenopea.


A San Gregorio Armeno la tradizione presepiale è millenaria. Nasce dall’antica usanza dei cittadini di donare alla dea Cerere piccole statuine di terracotta fabbricate nelle vicine botteghe. I personaggi del presepe, invece, sono arrivati solo a fine Settecento e per i napoletani, come i Di Virgilio, il passaggio ad una fiorente attività economica è stato breve.

E’ qui che Genny di Virgilio, mantenendo alto il nome della sua tradizione familiare, giorno dopo giorno contribuisce a pubblicizzare nel mondo il nome di via San Gregorio Armeno e Napoli.

Dopo oltre 150, oggi è Genny Di Virgilio a portare avanti “baracca e burattini”, è proprio il caso di dirlo, esportando in tutto il mondo i preziosi personaggi del presepe, rigorosamente fatti a mano, attraverso un processo tramandato di padre in figlio, da ormai 4 generazioni.

La tradizione presepiale si san Gregorio Armeno ha un’origine remota: nella strada in epoca classica esisteva un tempio dedicato a Cerere, alla quale i cittadini offrivano come ex voto delle piccole statuine di terracotta, fabbricate nelle botteghe vicine. La nascita del presepe napoletano è naturalmente molto più tarda e risale alla fine del Settecento.


Le richieste di personaggi e statuine arrivano da ogni latitudine. C’è chi sceglie di farsi auto raffigurare, chi commissiona personaggi dello spettacolo, chi cerca l’autocelebrazione ma è sempre la natività, con i personaggi della grande tradizione napoletana a farla da padrone.

Nelle mani dei Di Virgilio, il presepe è un’arte ed un carattere distintivo della stirpe dal 1830.

Genny, partiamo da un dato di attualità, quello della crisi. Quanto ha inciso sul vostro giro d’affari?

“ne abbiamo sicuramente risentito, ma considerando che trattiamo prodotti che hanno un target ben specifico, possiamo comunque ritenerci soddisfatti”.

Nel 2011 ne sono accaduti di avvenimenti, lei è sempre stato attento a coniugare l’attualità nelle sue rappresentazioni. La sua mente che statuine ha partorito?

 “Ovviamente, per rimanere in ambito italiano, Mario Monti con il cornetto collaudato. Non manca Berlusconi, con il cartello “Ritornerò”, Fiorello, Marco Simoncelli, ma anche Ligabue, Adriano Celentano, ed i calciatori del Napoli, in particolare Hamsik, Cavani e Lavezzi. Per quanto questi siano i “pezzi” più simpatici e riscontrino una forte domanda, sono comunque produzioni per un tornaconto mediatico, resto sempre fedele alla tradizione del presepe ed al suo significato”.

 Quindi, la Natività e le figure della tradizione cristiana?

 “Certamente. Il Bambinello, San Giuseppe e la Madonna, i re Magi, Benino, i pastori, gli zampognari. Sono questi i pezzi più venduti”.

 Scopriamo un po’ i “segreti” di questa arte. Prezzi, lavoro?

 Una statuina classica costa 250 euro. Ci vuole una settimana di lavoro. Ogni pezzo è fatto di seta per le vesti. Mani e piedi sono di legno, il corpo di stoppa e il viso di terracotta. Tutto ovviamente lavorato a mano. Poi ci sono le statuine su commissione. I clienti mandano le foto e noi realizziamo la copia. A volte mandano foto di altre persone alle quali intendono regalare la statuina, altre volte si fanno rappresentare con bizzarre ed insolite richieste”.

 Ci dica?

 “generalmente vogliono farsi ritoccare. Sono il chirurgo plastico della loro raffigurazione presepiale –sorride Genny e pensa (ndr) – ricordo qualche richiesta molto particolare”

Del Tipo? La più bizzarra?

 “Certamente una signora di Milano che mi mandò la foto, poi mi chiese di farle il seno più grande ed il naso più piccolo”.

 L’ha accontentata?

 “Abbiamo dato una ritoccatina”.

 San Gregorio Armeno, il presepe, il Napoli calcio. Si respira aria del Vesuvio in tutte le sue opere. E’ innegabile che ci sia tutto l’orgoglio partenopeo nelle sue creazioni?

 “E’ così. Noi esportiamo Napoli nel mondo e la nostra capacità di modellare le statue. Dovremmo essere aiutati”

 A chi si riferisce?

 “Alle istituzioni. Dovrebbero darci una mano, Dovremmo anche pensare ad un consorzio di artigiani impegnati nella realizzazione delle statuine del presepe e soprattutto dobbiamo difenderci dalla concorrenza a basso costo. Qui, di fronte alle nostre botteghe c’è tanta roba di provenienza cinese, a bassissimo costo”.

 Lei a San Gregorio Armeno fa tendenza, è un guru ed indica la strada, non è vero?

 “E’ così, e devo ammettere che mi fa piacere. Attendono le mie creazioni originali per seguirmi. E’ un po’ come nella moda. E’ come se attendessero le mie realizzazioni per poi elaborare il campionario stagionale”.

 Ritorniamo all’aspetto mediatico. Lei raffigura personaggi famosi, ma riceve anche tanti vip e personalità.

Genny di Virgilio con il Papa

“Io consegno le statuine e spesso ricevo politici, uomini dello spettacolo. Pochi giorni fa ho consegnato la statuetta a Vittorio Sgarbi e a Nina Senicar. Quattro anni fa ho incontrato Papa Ratzinger, più volte ho regalato la raffigurazione al premier Berlusconi che si è sempre mostrato molto divertito. In occasione dell’elezione a Capo dello Stato, ho inviato la statuetta a Giorgio Napolitano che mi ha ringraziato con una bellissima lettera che conservo con ammirazione. Poi i calciatori, da Totti ad Ibrahimovic, da Del Piero ovviamente ai campioni azzurri, che quest’anno, tra l’altro “tirano” moltissimo grazie ai risultati della squadra”

 Per il 2011 cosa propone?

 “Le coppie dell’anno, la Bruni con Sarkozy e figlia, William e Kate, Charlene Wittstock e Alberto di Monaco. Poi Amy Winehouse, Steve Jobs con la tavoletta della Apple”