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Pomodoro San Marzano DOP.

Il pomodoro San Marzano, a denominazione d’origine protetta, è uno dei prodotti più esclusivi della Campania.

Coltivato nella rigogliosa fascia dell’Agro Nocerino Sarnese è apprezzato da tempo in tutto il mondo, ma sono gli Americani ad avere una vera e propria passione per questo pomodoro unico nel suo genere e dal sapore inconfondibile.

E pensare che il pomodoro San Marzano, in origine proviene proprio dalle terre d’oltre oceano ma ha poi trovato il suo habitat naturale, attecchendo in maniera spontanea, nelle terre tra il salernitano ed il napoletano.

Lungo, grosso e dalla fibra robusta, resiste alla lavorazione ed alla trasformazione. Viene venduto in barattoli come pomodoro pelato o utilizzato generalmente fresco come ingredienti principali per sughi cotti in quanto ha una resa sostenuta e una resistenza alla cottura non comune in altri tipi di pomodoro.

Gli spaghetti al filetto di pomodoro San Marzano sono uno dei piatti da cartolina della cucina partenopea.

Data la particolare resistenza del San Marzano, viene spesso suggerito per minestre e zuppe con carne dai tempi di cottura prolungati.

L’abbinamento con vini prevede rossi della tradizione campana dalla media robustezza come l’aglianico.

Insieme all’olio extra vergine ed alla pasta è un ingrediente tipico della dieta mediterranea. E’ ricco di elementi nutritivi preziosi e di minerali.

Limone Costa d’Amalfi : Il nettare della costiera amalfitana.

Limone Costa d’Amalfi è un prodotto geografico protetto della regione Campania.[/caption]

Noto in tutto il mondo, così come la zona di provenienza, il Limone Costa d’Amalfi è una delle indicazioni geografiche protette della regione Campania.

Le sue qualità sono indiscusse e le sue caratteristiche ne fanno uno dei prodotti più apprezzati.

Ricco di vitamina C, come tutti gli agrumi, il limone della costiera amalfitana ha la peculiarità di non essere particolarmente acido e pertanto può essere gustato anche “assoluto”, sebbene il suo impiego in pasticceria e nella cucina campana sia molteplice e particolarmente gustoso.

Viene anche chiamato Sfusato Amalfitano, si presenta con buccia di medio spessore di colore giallo chiaro. Viene coltivato nei comuni di Amalfi, Conca dei Marini, Maiori, Cetara, Minori, Positano, Praiano, Furore, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare.

La concentrazione della produzione in un’area sostanzialmente limitata, costituisce anche un elemento paesaggistico caratterizzante. Le piante, che producono circa 10 mila tonnellate di limoni l’anno, contribuiscono a formare scenografici limoneti, il cui profumo soprattutto in primavera, inebria l’intera zona.

Usato come condimento per insalate e pesce alla griglia o lesso, è utilizzato anche per la produzione del famoso limoncello, attraverso macerazione in alcol e successivo imbottigliamento.

Ingrediente fondamentale per granite e gelati, è ottimo anche per rinfrescanti limonate e creme al limone per guarnire i dolci della tradizione pasticciera salernitana.

Sublime l’abbinamento per gli spaghetti all’amalfitana, dove il succo dello Sfusato viene emulsionato con olio extravergine di oliva e sale e successivamente unito agli spaghetti ancora bollenti.

Decine le varianti culinarie nelle quali è possibile apprezzarne il gusto e soprattutto il profumo.

Il prezzo è variabile, anche se di poco, secondo il periodo, considerando che vengono effettuati più raccolti nel corso dell’anno, anche se la produzione più cospicua si registra tra aprile e luglio, considerando che anche la domanda aumenta proprio nel periodo a cavallo tra la primavera e l’estate.

Per un chilo di Limoni Costa D’Amalfi il prezzo medio si aggira intorno ai 2,5 euro.

Il cipollotto nocerino, gusto e salute tra Napoli e Salerno

Dolce e saporito, dalle riconosciute doti terapeutiche, il cipollotto nocerino viene prodotto, praticamente in tutti i mesi dell’anno, in 21 comuni delle province di Napoli e Salerno ed annovera ben 9 varietà diverse.

L’uso è svariato, anche se in tavola si preferisce consumarlo fresco, appena condito con olio ed accompagnato con il pane e come delizioso arricchimento di insalate.

Non mancano le varianti cotte tra cui la più nota è alla griglia e condita con aceto ed olio extra vergine di oliva. Di solito la grandezza di questo prezioso ortaggio campano DOP varia dai 2 ai 4 centimetri di diametro.

Il Cipollotto Nocerino viene coltivato nell’agro nocerino sarnese ed insieme al pomodoro San Marzano è uno dei vanti della produzione agricola della zona.

Abbinato ad insalate di pomodoro e come condimento di soffritti di base per altre pietanze, riesce ad esaltare i sapori della cucina mediterranea alla quale si abbina perfettamente.

Viene venduto in ciuffetti da dieci bulbi ad un prezzo accessibile considerata la produzione intensiva che raggiunge annualmente diverse tonnellate.

Il prezzo sul mercato si aggira intorno ai 2 euro al ciuffo ma è necessario essere certi della provenienza, anche perché prima di essere immesso sul mercato subisce numerosi operazioni che ne rendono uniche le caratteristiche organolettiche.

Il Cipollotto Nocerino è molto apprezzato sui mercati esteri ed è immancabile sulle tavole dei ristoratori locali, anche se come ingrediente secondario e difficilmente annoverato.

Si accompagna a vini bianchi freschi o a prosecchi fruttati.

L’odore del mare il gusto della montagna nell’olio extravergine del Cilento

L’Olio extravergine di oliva del Cilento è un prodotto DOP,  denominazione d’origine protetta, proveniente dalle olive coltivate nei comuni della zona Sud di Salerno, tra Agropoli e Sapri.

Antichissima la tradizione produttiva dell’olio extravergine del Cilento che fu iniziata dai Greci e tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri.

Per la raccolta e per l’estrazione del succo dalle olive il disciplinare rigoroso prevede l’utilizzo esclusivi di mezzi meccanici e operazioni fisiche. Le olive sono sottoposte ad una certosina selezione.

Solo il frutto sano viene spremuto in tempi brevissimi dalla raccolta che deve obbligatoriamente terminare entro il 31 dicembre di ogni anno. Si ottiene così un olio dai toni forti e sentori aromatici provenienti dalla fitta vegetazione presente in tutta la zona del Vallo di Diano e del Cilento.

Non è raro apprezzare anche sentori di bacche marine. Per questo motivo non è consigliato per pietanze per le quali è opportuno salvaguardare il gusto di altri ingredienti che finirebbero per essere sovrastati da questo olio molto robusto utilizzato invece alla perfezione su insalate, verdure bollite, zuppe di legume, per le quali è necessario un additivo di sapore per renderli più accattivanti.

Su pesci grigliati si consiglia un uso parsimonioso. Difficile, dato l’alto costo, ma non impossibile trovare conserve sott’olio di ortaggi impreziosite da questo prodotto.

Sublime l’accostamento con verdure selvatiche di buona consistenza e l’abbinamento dei fichi bianchi del cilento sott’olio.

In tutta l’area cilentana, dalla costa all’entroterra è possibile acquistare l’olio extravergine del Cilento DOP in bottiglie di vari formati, alcune delle quali sono finemente lavorate e finiscono per rappresentare dei souvenir molto apprezzati dai turisti.

Il prezzo di questo prodotto si aggira intorno agli 11 euro al litro.

I Prodotti Tipici della provincia di Salerno.

Territorio vasto, dalle mille sfaccettature, la provincia di Salerno, tra mare, montagna e colline, non poteva non regalare al palato una molteplicità di prodotti enogastronomici.

Regina della tavola è, senza dubbio, la mozzarella di bufala Dop, che ha nella Piana del Sele, tra Battipaglia, Eboli e Paestum, la sua patria.

Mozzarella ma non solo: il bufalo da queste parti offre numerose… applicazioni gastronomiche.

Dalla ricotta  alla carne la soddisfazione del palato è tutt’altro che una bufala!

Altro prodotto salernitano che, grazie al suo gusto unico, è divenuto popolare in tutto il mondo è il pomodoro San Marzano Dop dell’agro nocerino-sarnese. L’”oro rosso” della Campania è tra gli ingredienti che non possono mancare per guarnire la vera pizza napoletana.

Nella terra che ha dato i natali al Protocollo della Dieta Mediterranea, tra le tipicità non poteva mancare l’olio extra vergine di oliva, ingrediente base della dieta teorizzata dal fisiologo americano Ancel Keys.

Due le tipologie di olio che hanno ottenuto, negli anni, il riconoscimento del marchio Dop: l’olio extravergine di oliva Cilento e l’olio extravergine di oliva Colline Salernitane.

Alle caratteristiche orografiche e climatiche, in particolare delle zone costiere della provincia di Salerno, è dovuta anche la diffusione del fico bianco del Cilento e del limone Costa d’Amalfi. Quest’ultimo, in particolare, è al centro di una serie di applicazioni, dalla pasticceria alla distillazione, che contribuiscono a rendere celebre il nome della costiera amalfitana.

E’ il caso, ad esempio, del famoso limoncello, liquore ottenuto dall’infusione in alcool delle bucce del limone, o delle delizie al limone, dolce tipico della zona.

Tre vini doc rendono completa l’offerta dei prodotti tipici enogastronomici del salernitano.

Il Cilento, il Castel San Lorenzo ed il Costa d’Amalfi, con le sue sottozone Tramonti, Furore e Ravello, sono l’ideale per accompagnare le pietanze, soprattutto quelle a base ci pesce che è tra gli ingredienti principe dei piatti tradizionali locali.

 

I Vini DOC del Cilento.

I vini a denominazione d’origine controllata Cilento provengono dai vitigni coltivati in numerosi comuni della provincia di Salerno nell’area che va dalla piana del Sele ai confini con la Basilicata.

Uno degli scenari più affascinanti della regione. Dalle diverse tipologie di uva si ricavano numerosi varianti Cilento.

Il Cilento bianco DOC è prodotto con una miscela di uve fiano e trebbiano con prevalenza delle prime che non possono essere inferiori al 60%.

Si ottiene così un bianco solido e strutturato ma con ottimi sentori fruttati. Secco per eccellenza è noto l’abbinamento alle pietanze ittiche e a formaggi a pasta molle.

La variante rosse è ottenuta dalla lavorazione di uve aglianico in prevalenza ed aggiunta residua di Piedirosso e primitivo.

Il rosso Cilento DOC è un vino sufficientemente strutturato, tipico rosso campano dalla gradazione superiore agli undici gradi. Gusto pieno e odore vinoso si abbina a selvaggina, formaggi stagionati, salumi e carni alla brace anche di sostenuto tenore grassoso.

Il rosso Cilento ha, infatti, in bocca, una spiccata capacità “pulente”. Più fresca la variante rosata prodotta con prevalenza di uve Sangiovese.

Il Cilento Doc viene proposto anche con etichetta Aglianico ottenuto con l’uso di uve aglianico in percentuale fino all85%.

Questo rosso è un vino robusto, di 12 gradi, asciutto e vinoso, ottimo con stracotti, capretti, carni al forno e grandi braci.

La Nocciola di Giffoni IGP.

Una piccola sfera perfettamente tondeggiante, dal sapore inconfondibile e dalla fragranza inimitabile.

E’ la nocciola di Giffoni Igp, detta anche tonda per il suo calibro preciso.

Come tutti i frutti del bosco campano, la tonda di Giffoni si fa apprezzare principalmente nei prodotti semilavorati, come il torrone e come ingrediente insostituibile di torte, gelati, semifreddi e creme.

Famoso e gustoso anche il liquore che si ricava con un mix di alcol e crema di nocciole, proposto spesso nei ristornati campani come delizioso post pranzo.

Per chi vuole apprezzarne a pieno il gusto si consiglia di gustarla sgusciata e senza alcun processo di lavorazione.

E’ particolarmente sorprendente come questa pepita del bosco che si estende intorno Giffoni, a cavallo tra l’Irpinia e il salernitano, abbia una forma perfetta ed omogenea.

Apprezzata anche dopo il processo di tostatura ha la caratteristica di essere un frutto che tra i primi giunge a maturazione.

Olio extravergine di oliva Colline Salernitane.

L’olio extravergine di oliva DOP Colline Salernitane si presenta con un bel colore verde dai riflessi dorati, talvolta leggermente velato, solitamente limpido.

Il sapore è deciso e robusto, leggermente amaro e piccante: presenta una scarsissima acidità. L’olio delle colline salernitane si ottiene dalla spremitura di 6 cultivar diverse.

Essendo un olio dal gusto deciso e con sentori ben strutturati lo si predilige come condimento a piatti consistenti, di lunga e media cottura, ma può anche essere utilizzato per esaltare il sapore di grigliate di pesce a carne più consistente, come il pesce spada, il tonno e le seppie alla griglia.

Ottimo in abbinamento con zuppe di legumi o zuppe con sughi elaborati.

Le olive che servono ad ottenere quest’olio vengono raccolte a mano e premute entro due giorni dalla raccolta.

E’ un olio di nicchia, rintracciabile in loco o in alcuni punti vendita della regione, anche se si sta affacciando prepotentemente sui mercati nazionali.