Autore: Boris Ambrosone

Nato nel 1974, laureato in scienze della comunicazione, ho dedicato oltre 20 anni alla comunicazione di una società pubblica nel settore ambientale. Appassionato di cucina e comunicazione, collaboro con Agendaonline.it da più di 10 anni, curando rubriche sulla gastronomia e con Prodottitipicicampania.it Oltre al lavoro e alle passioni, ho un ruolo speciale nella vita: sono papà di due meravigliose bimbe.

Il Carciofo di Paestum

Il Carciofo di Paestum, chiamato anche Tondo di Paestum, in virtù della sua caratteristica forma,  è un prodotto a Indicazione Geografica Protetta coltivato esclusivamente nei comuni campani di Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Capaccio, Cicerale, Eboli, Giungano, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento, Pontecagnano Faiano, Serre ricadenti della provincia di Salerno. E’ una pregiata produzione della Valle del Sele già nota per la produzione della Mozzarella di Bufala Campana. Ha un grandezza maggiore rispetto ad altre coltivazioni dello stesso tipo e la sua coltura intensiva ha origine all’inizio del secolo scorso, sebbene già dall’antichità, nella valle del Sele il carciofo…

Leggi di più
Il Fico Bianco del Cilento.

Nettare da fine pranzo, dolce prelibato, il Fico Bianco del Cilento è coltivato in 68 comuni della Provincia di Salerno, nell’area ricadente nel Parco del Cilento e del Vallo di Diano. Si presenta di colore verde chiaro nella buccia e con polpa bianchissima e consistente. E’ un frutto raffinatissimo e succulento, la cui bontà è conosciuta sin dall’antichità ed ha il vantaggio di prestarsi a diverse trasformazioni che ne esaltano il sapore. Il modo migliore per apprezzarne le qualità è gustarlo nelle località di produzione, sul finire dell’estate. Il Fico Bianco del Cilento, Prodotto Tipico a Denominazione di Origine Protetta della regione Campania, può praticamente accompagnare…

Leggi di più
Il cipollotto nocerino, gusto e salute tra Napoli e Salerno

Dolce e saporito, dalle riconosciute doti terapeutiche, il cipollotto nocerino viene prodotto, praticamente in tutti i mesi dell’anno, in 21 comuni delle province di Napoli e Salerno ed annovera ben 9 varietà diverse. L’uso è svariato, anche se in tavola si preferisce consumarlo fresco, appena condito con olio ed accompagnato con il pane e come delizioso arricchimento di insalate. Non mancano le varianti cotte tra cui la più nota è alla griglia e condita con aceto ed olio extra vergine di oliva. Di solito la grandezza di questo prezioso ortaggio campano DOP varia dai 2 ai 4 centimetri di diametro.…

Leggi di più
Mozzarella e ricotta di bufala campana - Tenuta Vannullo Capaccio

La ricotta di Bufala Campana è un prodotto di origine protetta derivante dal siero delle mozzarelle di bufala. E’ un formaggio duttile, che si presta a decine di trasformazioni e costituisce l’elemento per la realizzazione di numerose pietanze, dai primi, al dolce. Rispetto alla ricotta di pecora o alla ricotta di latte vaccino ha caratteristiche più definite, con un sapore più corposo e profumo persistente anche se meno robusto della mozzarella di bufala. Viene prodotto nelle stesse aree in cui si produce la mozzarella e dunque la Piana del Sele e la zona aversana tra le province di Napoli e…

Leggi di più
L'odore del mare il gusto della montagna nell'olio extravergine del Cilento

L’Olio extravergine di oliva del Cilento è un prodotto DOP,  denominazione d’origine protetta, proveniente dalle olive coltivate nei comuni della zona Sud di Salerno, tra Agropoli e Sapri. Antichissima la tradizione produttiva dell’olio extravergine del Cilento che fu iniziata dai Greci e tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Per la raccolta e per l’estrazione del succo dalle olive il disciplinare rigoroso prevede l’utilizzo esclusivi di mezzi meccanici e operazioni fisiche. Le olive sono sottoposte ad una certosina selezione. Solo il frutto sano viene spremuto in tempi brevissimi dalla raccolta che deve obbligatoriamente terminare entro il 31 dicembre…

Leggi di più
Aglianico del Taburno, la quarta DOCG campana

E’ l’ultimo arrivato nella casa dei DOCG campani. L’ Aglianico del Taburno ha ottenuto nel mese di marzo 2011 l’ambizioso riconoscimento. Quindi dalla prossima vendemmia la Campania avrà la sua quarta  DOCG, dopo le tre irpine Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. I vini DOC del Taburno Oltre all’aglianico si ottengono le tipologie bianco, rosso e rosato. I bianchi derivano dall’uso di uve trebbiano e Falanghina con aggiunta in percentuale minore di altro uvaggio. Si ottiene un vino giallo paglierino intenso molto fresco nel sapore e nei profumi particolarmante indicato negli abbinamenti con pietanze di mare. Il Taburno…

Leggi di più