Prodotti Tipici Avellinesi

Il Tartufo nero di Bagnoli Irpino.

Il tartufo nero di Bagnoli è un prodotto spontaneo delle pendici montane dei Picentini.
Il tartufo nero di Bagnoli è un prodotto spontaneo delle pendici montane dei Picentini, aspre, selvagge e lussureggianti.

E’ la pepita bruna della gastronomia, una delle prelibatezze più sublimi, che associa un gusto delicato ad un profumo deciso, unico, esclusivo, fortemente caratterizzato.

E’ sicuramente il re incontrastato delle produzioni agricole irpine.



Stiamo parlando del Tartufo Nero di Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino.

Come ogni prodotto di nicchia, non ammette mezze misure: o lo si ama o lo si odia.

Difficile trovare assaggiatori scettici, non è una pietanza per palati ruvidi e al di là della capacità di infondere a diverse ricette un gusto inconfondibile, per apprezzarne a pieno le sue caratteristiche va consumato preferibilmente nella sua singolarità, tagliato sottilissimo o aggiunto al massimo aggiunto a crudo alle pietanze.

Il tartufo nero di Bagnoli è un prodotto spontaneo delle pendici montane dei Picentini, aspre, selvagge e lussureggianti.

Il prezzo si aggira intorno ai 150 euro al chilogrammo, ma la valutazione è molto sensibile alle annate.



La “cerca” del tartufo è un’attività da veri esperti, per la quale ci si avvale di fedeli ed ammaestrati cani.



Da preferire due razze in particolari, il Lagotto ed il Cocker Spaniel, per la loro capacità e docilità, anche se il secondo è più difficile da gestire nella fase di addestramento per l’indole particolarmente caparbia.

Lo scavo va fatto a mano, non sono consentite attrezzature di supporto se non in caso di terreni ghiacciati.

La raccolta nell’area di Bagnoli Irpino è consentita dal primo ottobre al 31 gennaio.

La sagra di Bagnoli Irpino

Proprio a Bagnoli Irpino, l’ultima settimana di ottobre è dedicata alla Mostra mercato del Tartufo Nero, un’importante manifestazione, in modo riduttivo definita “sagra del tartufo“, che ormai da anni richiama visitatori ed estimatori del Tartufo da tutta la Regione Campania e da numerose aree dell’Italia.

Come gustare il tartufo nero di Bagnoli Irpino

Ribadendo che il miglior modo per gustare il Tartufo è “al naturale”, tagliato sottilissimo su una fetta di pane, numerose sono le ricette che si possono preparare con questo lussuoso ingrediente, dagli abbinamenti ai formaggi freschi, come la ricotta, sulla quale va spolverizzato, alle insalate, all’uovo fritto, sul quale va grattugiato o tagliato a fette sottilissime a cottura ultimata.

Più elaborati i piatti di risotto, dove il tartufo viene utilizzato sia come ingrediente all’atto della tostatura del riso, sia come condimento supplementare a cottura ultimata. Più difficile l’abbinamento con le carni, il tartufo si fa preferire nell’accostamento alle carni bianche, come il tacchino.

Talvolta si propone l’abbinamento ai funghi porcini noi non lo preferiamo, perché entrambi gli ingredienti hanno una propria completezza e robustezza di gusto e profumi che finiscono per interferire tra loro.



Boris Ambrosone

Giornalista Pubblicista, scrive da anni per quotidiani e riviste. Collabora con la redazione de "Il Mattino" e di "Agendaonline.it". Ama la buona tavola e per questo ha accettato con piacere l'invito a scrivere per ProdottiTipiciCampania.it.
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