DOP Regione Campania Ortaggi Campani

All’ombra del Vesuvio l’Oro Rosso del Pomodorino del Piennolo.

Non è nato a Napoli, bensì importato dal Sud America, ma sulle pendici del Vesuvio, attaccato ad un grosso grappolo (il piennolo) deve aver trovato il suo habitat ideale.

Piccolo ma tenace, succoso e particolarmente saporito, il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio viene coltivato in soli diciotto comuni che circondano il vulcano partenopeo.

Irrigazione minima e esposizione grazie ai Piennoli all’aria ne garantiscono un sapore unico, corposo, ed una grande resa nella preparazione dei sughi con note decise.

Può accompagnare insalate, la mozzarella di bufala campana, ortaggi e verdure cotte, ma l’uso più frequente è quello per salse e conserve poi da utilizzare per sughi da condimento.

Non di rado è usato per ricette prelibate a base di pesce dove non deve mai prevaricare il gusto dell’ingrediente di base. La nota decisa del gusto non è mai predominante alla dolcezza.

Il vantaggio del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio è data dal lungo periodo di commercializzazione che va da luglio alla primavera dell’anno successivo. In tutta l’area vesuviana è frequente trovarlo nei ristoranti più noti dove il suo uso viene opportunamente segnalato.

Il prezzo al mercato è variabile ed è determinato dall’annata. Mediamente può essere acquistato a 2 euro al kg ma può raggiungere i 4 euro nelle annate meno ricche.

Ha anche una caratteristica cromatica e scenografica, il classico piennolo costella numerose zone dell’area vesuviana ed è commercializzato esclusivamente ancora attaccato al grappolo, quando non è stato trasformato in conserve dalle numerose aziende del posto.