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Oliva di Gaeta DOP, pepite rosa dal gusto vivace

ulivo
L’oliva di Gaeta DOP, sebbene divenuta un prodotto tipico della Campania, è in realtà una cultivar tipica del basso Lazio, coltivata sulle colline di Itri.

L’oliva di Gaeta DOP, sebbene divenuta un prodotto tipico della Campania, è in realtà una cultivar tipica del basso Lazio, coltivata sulle colline di Itri, comune dei monti Lepini che degrada dolcemente verso il suggestivo specchio di mare del golfo di Gaeta.

E’ una pianta di olive molto robusta che offre il proprio frutto molto tardi, poco prima dello sbocciare della primavera.



Le olive di Gaeta, però, vengono raccolte in pieno autunno e conservate in salamoia, diventando di un omogeneo colore rosa conosciuto in tutto il mondo.

Come elemento della tavola mediterranea, serve come gustosa guarnizione di numerosi piatti.

Può essere consumata a tavola anche come elemento di antipasto ma normalmente viene utilizzata per insaporire pietanze a base di pasta o di pesce, come il baccalà, pesce al forno o per insaporire sughi con il suo gusto amarognolo e deciso.

Normalmente viene commercializzata in secchielli ma se raccolta nel periodo primaverile, viene passata sotto sale e poi essiccata presentando un sapore dall’amaro spiccato.

E’ anche un elemento tipico di alcune varianti della pizza e insieme ai capperi fa da contorno alla carne alla pizzaiola.



Molto meno noto e comune l’uso della cultivar Itrana e delle olive di Gaeta per la produzione di olio.



Area di produzione e coltivazione

La zona di coltivazione e produzione delle olive a Denominazione di Origine Protetta “Oliva di Gaeta” comprende i seguenti territori delle Regioni Lazio e Campania.

Provincia di Caserta: Intero territorio amministrativo dei comuni di Sessa Aurunca e Cellole.

Provincia di Latina: Intero territorio amministrativo dei comuni di Bassiano, Campodimele, Castelforte, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Maenza, Minturno, Monte S. Biagio, Norma, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccamassima, Roccasecca dei Volsci, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Sperlonga, Spigno Saturnia, SS. Cosma e Damiano, Terracina e parte del territorio del Comune di Cisterna di Latina. Relativamente al Comune di Cisterna di Latina il limite inferiore della zona di produzione è coincidente con il tracciato della linea ferroviaria Roma – Napoli; Provincia di Frosinone: Intero territorio amministrativo dei comuni di Amaseno, Ausonia, Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, Esperia, Pico;

Provincia di Roma: Intero territorio amministrativo dei comuni di Castel Madama, Castel S. Pietro, Palestrina, Labico, Valmontone, Artena, San Gregorio da Sassola, Casape, Poli e Tivoli.

 



Boris Ambrosone

Giornalista Pubblicista, scrive da anni per quotidiani e riviste. Collabora con la redazione de "Il Mattino" e di "Agendaonline.it". Ama la buona tavola e per questo ha accettato con piacere l'invito a scrivere per ProdottiTipiciCampania.it.
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